In collaborazione con l’associazione “La via delle Arti”, il tema del tempo, della sopravvivenza della memoria, del ricordo e delle testimonianze del vissuto attraverso l’arte

PRESENTAZIONE DEL VIAGGIO
Individualmente mi considero un ottimista, ma collettivamente sono un pessimista assoluto. Non abbiamo altra scelta che continuare a lavorare, nella certezza che la cultura, l’educazione e la tolleranza siano armi di costruzione massicce con cui affrontare la violenza e la stupidità. Joan Mirò

L’arte ha sempre rappresentato un’ancora di salvezza nella storia dell’umanità. Nei momenti più difficili della vita individuale e collettiva alcuni sono sopravvissuti recitando a memoria poesie, tracciando disegni sulla sabbia, ricordando paesaggi, soffermando lo sguardo su un fiore o su una farfalla.

L’arte ci parla, sempre.

Ci racconta il passato, ci anticipa il futuro, ci riassume sentimenti, li esalta.

Sulla corda di queste osservazioni e tante altre che si possono formulare a riguardo eccoci in viaggio tra Reggio Emilia e Bologna, per due mostre e altre visite interessanti e non scontate.

A Reggio Emilia la mostra «Arte inquieta. L’urgenza della creazione» ci racconta una selezione di autori che hanno guardato alla propria realtà interiore e al mondo, dove “l’arte inquieta” è figlia di vicende personali e collettive, di quell’urgenza espressiva dell’artista e dell’esplorazione degli infiniti volti ed espressioni dell’identità umana.

Una mostra dove dialogano autori di poetiche fondative la nostra modernità, con opere talvolta provenienti da mondi esclusi, oggi considerate un prezioso e necessario archivio dell’immaginario: l’art brut, dunque, visionaria e dai linguaggi inediti, come già avevano intuito i grandi maestri delle avanguardie che aprono le sezioni espositive: Paul Klee, già nel 1912, Max Ernst e il Surrealismo, Jean Dubuffet nel 1945.

A Cento, grazie al collezionismo di Giulio Bargellini, al Magi900 ritroviamo la storia dell’arte del Novecento italiano, da Boldini a Guttuso, da Ligabue a Sironi. Una carrellata di artisti che completa i temi già sviluppati nella mostra di Reggio Emilia.

A Bologna, una grande mostra dedicata agli affreschi pompeiani, consente di studiare la pittura romana, i suoi temi elettivi ma anche la complessa stagione degli scavi archeologici, della valorizzazione di un sito, della salvaguardia delle opere nel corso dei secoli.

Al tema del tempo, della sopravvivenza della memoria, del ricordo e delle testimonianze del vissuto attraverso l’arte, si colloca la visita al Cimitero monumentale di Bologna: essenza stessa delle generazioni artistiche, culturali ed umane che hanno vissuto in Bologna.

DESCRIZIONE ITINERARIO

Venerdì 10 febbraio – A Reggio Emilia: emozioni del Novecento

 

Da Savona: con bus riservato, incontrandosi con gli amici di Genova lungo il percorso, raggiungiamo Reggio Emilia.

Visita del complesso della Madonna della Ghiara.

Peculiarità della Basilica è lo straordinario ciclo di affreschi e pale d’altare eseguiti dai migliori artisti del ‘600 emiliano: Ludovico Carracci, Gianfrancesco Barbieri (il Guercino), Lionello Spada, Alessandro Tiarini, Carlo Bonomi e Luca Ferrari. Gli affreschi ricoprono la chiesa secondo un preciso programma teologico, esaltando le virtù di Maria e soggetti del Vecchio Testamento.

Pranzo libero in città.

Visita guidata della cattedrale, del battistero romanico di Reggio Emilia e della mostra «L’età inquieta».

Trasferimento in hotel a Bologna per cena e pernottamento.

Trasferimento presso Zanhotel Tre Vecchi, cena e pernottamento.

Sabato 11 febbraio – Cento, un luogo da scoprire

 

Prima colazione in hotel.

Con il bus ci spostiamo a Cento per la visita alle collezioni del Museo Magi’900, della Collegiata di santa Maria Maggiore e della chiesa della Santissima Trinità.

Il bellissimo oratorio è considerato uno dei capolavori d’arte dell’intera provincia bolognese. Alle pareti uno straordinario ciclo di affreschi di Lionello Spada e Francesco Brizio, dipinti tra il 1612 e il 1615.

Sulla via del ritorno sosta a San Giovanni in Persiceto per la visita ai Murales di Piazza Bologna.

Rientro in hotel a Bologna.

Cena libera.

Domenica 12 febbraio – Bologna: memorie del tempo

 

Colazione del mattino in hotel.

Visita guidata alla mostra sugli affreschi pompeiani.

Tempo a disposizione per pausa pranzo, libero.

Dopo la pausa pranzo, trasferimento con bus per la visita alla Chiesa di San Gerolamo della Certosa e del Cimitero monumentale.

Rientro nelle località di partenza.

Per maggiori informazioni scarica il programma dettagliato

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CONTATTACI

    TRASPORTI

    SI PARTE DA SAVONA E LOCALITA RIVIERASCHE

    Ħ Orari di partenza comunicati personalmente ai partecipanti

    SI PARTE DA GENOVA

    Ħ Appuntamento presso Stazione FFSS Genova Principe.

    Orario di partenza comunicati personalmente ai partecipanti

    QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE: 520 euro

    Gruppo minimo 20 partecipanti

    SUPPLEMENTO CAMERA SINGOLA: 80 euro

    ACCONTO: 200 euro

    Prenotazione immediata, necessaria sino ad esaurimento posti disponibili

    Saldo entro il 25 gennaio 2023

    LA QUOTA COMPRENDE

    • Viaggio in bus riservato da Savona
    • Sistemazione in hotel **** a Bologna con colazione e 1 cena comprensiva di bevande in ristorante
    • Tassa di soggiorno
    • Assistenza culturale a cura di Flavia Cellerino
    • Guida locale ove necessaria
    • Biglietti ingresso monumenti e citati in programma
    • Sistema di microfonaggio
    • Polizza assicurativa “medico-bagaglio-annullamento”

    LA QUOTA NON COMPRENDE

    • Una cena. i pranzi e quanto non espressamente indicato in “comprende”